L’orientamento sistemico-relazionale considera la persona come parte di un sistema di relazioni, nel quale si creano e instaurano dinamiche in equilibrio tra loro
Il primo sistema significativo nella vita di una persona è la famiglia di origine. Essa trasmette i valori, i miti e i riti, i quali vengono ereditati inconsapevolmente dalle generazioni successive.
Al momento dello svincolo dalla famiglia di origine, si creano nuovi sistemi, di coppia e/o familiari, che attingono valori e dinamiche dai precedenti sistemi di ciascun partner.
I contesti sociale, culturale e relazionale rappresentano ulteriori sistemi dove la persona nasce e cresce, influenzando il modo di essere e di pensare, in termini di aspettative ed emozioni.
Tutti i sistemi sono in relazione tra loro e rimangono in equilibrio attorno alla persona, fino a quando dei cambiamenti provocano un’instabilità e ciò può manifestarsi come sintomi di sofferenza e difficoltà emotive.
La psicoterapia sistemico-relazionale considera quindi il sintomo non come un problema individuale ma come il risultato dello squilibrio nei sistemi della persona sofferente e può agire sia sui sistemi cosiddetti instabili, sia sul vissuto del soggetto negli stessi.
L’obiettivo è quindi di trovare un nuovo equilibrio, prima esplorando le emozioni, i vissuti e le relazioni, in seguito apportando nuovi cambiamenti nella vita della persona che soffre. Il lavoro è quello di operare direttamente con il vissuto del singolo, esplorando le emozioni e i pensieri, in seguito con il sistema della famiglia e con il sistema della coppia, agendo sull’aspetto relazionale al fine di trovare un nuovo equilibrio di benessere e autorealizzazione.
